Case Study con Mammotome elite: piccole lesioni

I dispositivi per biopsia della mammella che richiedono più inserimenti presentano molte problematiche quando si tratta di raccogliere campioni di lesioni di piccole dimensioni. Man mano che si procede con l’acquisizione dei campioni, infatti, diventa sempre più difficile visualizzare l’area di interesse, pertanto l’acquisizione delle immagini e la localizzazione richiedono sempre più tempo con ogni campione successivo.

Case Study con Mammotome elite: protesi

La raccolta di campioni di questa lesione solida sospetta ha presentato molti problemi, poiché si trattava di intervenire nelle immediate vicinanze della protesi mammaria. Con un dispositivo caricato a molla sarebbe stato difficile raccogliere dei campioni senza temere di danneggiare la capsula della protesi mammaria sottostante.

Case Study con Mammotome elite: massa solida in accrescimento

La raccolta di campioni della massa solida in accrescimento in questa paziente con una storia di tumore alla mammella sinistra e ricostruzione pregressa con protesi è stata molto problematica, poiché il prelievo doveva essere effettuato nelle immediate vicinanze della protesi e subito sotto la cute.

Case Study con Mammotome elite: massa cistica complessa

Nel caso delle masse cistiche complesse, spesso è difficile ottenere campioni multipli con un dispositivo caricato a molla. Se la massa si sgonfia dopo il prelievo del primo campione, la massa rimanente può risultare di difficile visualizzazione, ponendo dei dubbi sull’affidabilità e la precisione del campione repertato.

Case Study con Mammotome elite: lesione nella parete toracica

Le masse pettorali possono rappresentare un problema sia nelle biopsie ecoguidate sia nelle biopsie stereotassiche, poiché pongono dubbi sulla loro posizione rispetto alla parete toracica della paziente. Il dispositivo Mammotome® elite™ offre molti vantaggi nelle procedure su lesioni situate in prossimità della parete toracica.

Case Study con Mammotome elite: biopsia di linfonodo ascellare

Da anni ormai quando i linfonodi mostrano evidenze di alterazioni maligne si procede alla biopsia dei linfonodi del cavo ascellare con un dispositivo caricato a molla. È stata osservata una buona correlazione, per cui in genere in questi casi abbiamo sempre ritenuto che vi fosse un’indicazione per la dissezione dei linfonodi ascellari.